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Gli ultimi giorni prima del parto: quali sono i sintomi e come ci si sente

Gli ultimi giorni prima del parto: quali sono i sintomi e come ci si sente

Manca ormai pochissimo al parto: si sa, le ultime settimane gravidanza sembrano non passare più. Si dorme male, le caviglie sono gonfie, il mal di schiena dilania e il reflusso non dà pace.

Tutte le donne sperano di anticipare un po' la data presunta del parto, ma succede solo a una percentuale risicata.

Come prepararsi quindi a questi ultimi giorni e cosa aspettarsi? Vediamo insieme. 

Cosa accade i giorni prima del parto

"Come inizia il travaglio" è la domanda più ricercata in internet dalle future mamme. Seguita da: "quali sono le avvisaglie prima di partorire?"

Nei giorni che precedono il parto possono presentarsi alcuni sintomi che ci possono far capire che il momento si sta avvicinando. Quali?

- Le contrazioni preparatorie

Può capitare, nelle ore serali (tra le 21 e le 23) o notturne (verso le 4), di percepire delle contrazioni. Regolari, fastidiose ma non dolorose, durano circa un’oretta, poi tutto si ferma. È l’utero che sta facendo le prove generali: nel giro di 7-10 giorni potrebbe innescarsi il travaglio vero e proprio.

Questo tipo di contrazioni, dette anche “preparatorie”, diventano più evidenti e frequenti quando si avvicina il momento del parto, anche se non sono regolari. 

Si verificano perché la cervice uterina inizia a prepararsi per la dilatazione.

Queste contrazioni appaiono con una frequenza compresa tra i dieci e i venti minuti e spesso sono confuse col travaglio. Tuttavia, l’intensità non aumenta e scompaiono dopo un po’ di riposo. Appartengono chiaramente ad una fase precedente al parto.

- Il bambino scende e si inserisce nel bacino

Il bambino inizia a posizionarsi e si verifica l’annidamento. Questo fa sì che si muova di meno perché ha meno spazio.

La donna sente più peso nella zona pelvica e nel retto e ha la sensazione di poter respirare più comodamente.

- Secrezioni  vaginali

Un altro segnale, questa volta tipicamente mattutino, è dato dall’aumento delle secrezioni mucose e liquide del canale vaginale. La quantità è minima e non si può confondere con la rottura del sacco amniotico, ma è sufficiente a far avvertire una sensazione di bagnato sugli slip.

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- La pancia si abbassa

Caratteristica degli ultimi giorni, è la sensazione che la pancia si sia abbassata. E non solo perché lo dicono gli altri anche se, è vero, la percezione dell’abbassamento si può avere anche dall’esterno.

La futura mamma si accorge di respirare, mangiare e digerire meglio, senza avvertire alcun peso sullo stomaco. Paradossalmente, nonostante la dimensione del pancione, si sente più leggera.

- Intestino regolare e sensazione di peso

Anche un intestino all’improvviso più regolare (magari dopo che si è sofferto di stipsi per tutti i nove mesi!) e la sensazione di un senso di peso, di qualcosa che “tira” verso il basso sono segnali classici che la gravidanza è ormai agli sgoccioli.

- Perdita del tappo

Si tratta di una piccola massa gelatinosa che in sostanza serve a proteggere l'utero. Da quando si perde il tappo mucoso possono passare anche 10 giorni prima del parto, ma è comunque importante chiamare il ginecologo.

Questa espulsione avviene in un solo momento o per diversi giorni. Ci sono donne che possono non accorgersi di questo sintomo perchè lo si perde urinando oppure con la rottura delle acque oppure in fase di travaglio attivo.

- Necessità di urinare con più frequenza e diarrea 

Proprio perché il piccolo è ormai pronto e preme sulla vescica, potreste sentire l'esigenza di andare in bagno per urinare sempre più frequentemente. Accade perché la vescica ha meno spazio e subisce la pressione dell’utero. 

Questo è uno dei sintomi pre parto che può manifestarsi durante i mesi della gravidanza, ma si intensifica nella fase precedente al parto.

Inoltre i suoi movimenti possono anche favorire episodi di diarrea.

- Stanchezza o, al contrario, tanta energia

La stanchezza ci ha accompagnate per quasi tutta la gravidanza, ma alla fine siamo proprio esauste, soprattutto se abbiamo messo qualche chilo di troppo, ci impigriamo e anche fare una breve passeggiata ci stanca parecchio.

Però camminare, ad esempio, è uno dei metodi più conosciuti per accelerare l'inizio del travaglio.

In altre donne, invece, proprio gli ultimi giorni della gravidanza sono caratterizzati da un ritrovato vigore e maggiore energia, come non succedeva da mesi.

- Irritabilità

Anche se non sempre accade, ci possono essere delle situazioni in cui la madre è più sensibile e irritabile. Ciò è dovuto ai molteplici cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza e, in modo particolare, nell’ultima fase.

- Mal di schiena

Le piccole contrazioni preparatorie possono contribuire a far venire il mal di schiena.

- Sudorazione

La futura mamma potrebbe avvertire un aumento di sudorazione, con vampate improvvise.

- Nausea

Qualcuna avverte un leggero senso di nausea con episodi di vomito.

- Insonnia

Quando vanno a dormire molte donne vengono travolte da un turbinio di pensieri: sul parto, sulla vita col bimbo e su quello che devono fare nelle prossime settimane.

Adesso è diventato molto difficile trovare una posizione comoda per dormire. La pancia è pesante e voluminosa e ogni volta che si cambia lato bisogna risistemarsi; spesso le posizioni preferite per dormire non sono più possibili.

Le donne incinte non dovrebbero stare a lungo in posizione supina, perché ostacola l'irrorazione sanguigna e quindi la circolazione. Migliore è la posizione su un fianco, mettendo un cuscino sotto al ginocchio disposto più in alto. Nelle ultime settimane anche un forte stimolo a fare pipì contribuirà a tenerti sveglia.

Consigli per dormire bene:

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Quando scatta l'ora X e inizia il vero e proprio travaglio?

Quando scatta l'ora X? Cosa determina il fine gravidanza e l’inizio del travaglio vero e proprio? Semplice, l'avvio delle contrazioni.

A quel punto, le contrazioni diventeranno decisamente dolorose e di maggiore durata (30-60 secondi). La futura mamma avrà la netta sensazione che qualcosa è cambiato: è un vero e proprio voltare pagina.

A un certo punto, le "solite" contrazioni, anziché fermarsi dopo un po’, proseguono: la loro durata è di circa 30-60 secondi e da fastidiose si fanno leggermente dolorose.

L’intervallo tra una e l’altra non è uguale per tutte: possono essere molto ravvicinate, ma presentarsi anche a una certa distanza.

Seguono, però, un loro ritmo. È il segnale che qualcosa si è messo in moto: iniziano i prodromi, ovvero la fase di pre-travaglio o prodromica.

Di questo e molto altro abbiamo già parlato qui: https://todogi.com/blogs/notizie/parto-quando-e-il-momento-giusto-per-andare-in-ospedale-e-come-riconoscere-le-contrazioni-giuste-di-travaglio

All'insorgenza delle contrazioni si accompagneranno tanti altri piccoli cambiamenti, come il rallentamento della digestione, il calo del senso di fame, interruzioni del sonno, il dolore o l'appesantimento lombare, alla schiena, alla pancia, agli arti inferiori.

Quando si perdono le acque

In circa il 20 per cento delle donne, invece, è la rottura del sacco amniotico ad annunciare il fine gravidanza e l’inizio del travaglio.

Si può avvertire un movimento un po’ più forte del bambino, oppure un rumore interno: alcune mamme riferiscono di aver sentito un “toc” all’improvviso. A quel punto si ha la fuoriuscita di liquido, caldo ed abbondante, almeno la quantità di un bicchiere, con un odore piuttosto caratteristico, acre.

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Altre sensazioni?

A fine gravidanza possono venire immediatamente dei brividi per la perdita di calore. Dal punto di vista psicologico, l’impatto emotivo è decisamente più forte rispetto alle contrazioni e può capitare di avere voglia di piangere.

Quando si innescherà il travaglio attivo?

In genere entro 12 ore, in alcuni casi entro 24. Il suggerimento è di mettere un assorbente o, ancora meglio, un fazzoletto bianco grande, ripiegato: sarà più facile tenere sotto controllo il colore del liquido. È importante, infatti, che questo si mantenga trasparente, tutt’al più, un po’ rosato.

Un liquido "tinto", che tende al marrone o al verde, segnala la presenza di meconio, le prime feci del neonato e, se non è ancora un segnale di sofferenza fetale, potrebbe diventarlo.

Il rischio che il bambino resti all’asciutto non c'è, perché il liquido si riforma continuamente. Una buona cosa, comunque, se ci si sente, è bere molto, per favorire il reintegro di liquidi.

Che tipo di parto bisogna aspettarsi?

Può darsi che il travaglio assuma un ritmo un po’ più incalzante (il liquido amniotico contiene le prostaglandine, sostanze che stimolano le contrazioni), ma non è detto.

Molto dipende anche dallo stato emotivo della donna: se è tesa o spaventata le contrazioni faranno più fatica a innescarsi. Ma spesso sono gli altri a creare tensione: il ricovero preventivo per esempio, le paure del papà, i “non si sa mai”.

È importante che non si consideri né la fase dei prodromi né la rottura del sacco come un inconveniente: ogni donna inizia nel suo modo del tutto particolare, cosi come il suo corpo e il suo bambino decidono.

Perché succede spesso di notte?

Sia l’innescarsi delle contrazioni sia la rottura del sacco amniotico avvengono spesso nelle ore notturne. Non si tratta di un caso. Entrambi i fenomeni dipendono dalla maggiore produzione di ossitocina, che è un ormone notturno: è più probabile, quindi, che si attivi quando la futura mamma è rilassata: la sera, la notte, o la mattina presto.

Inizio travaglio senza sintomi

Se tutti i sintomi che abbiamo elencato e descritto possono essere piuttosto frequenti nella maggior parte delle donne che sono arrivate al termine della gravidanza, in qualche caso il travaglio inizia senza nessun sintomo preparatorio, bensì improvvisamente.

Cosa accade? Si rompono le acque, il sacco amniotico si rompe da un momento all'altro e iniziano le contrazioni, prima distanziate e sostenibili, poi via via sempre più forti e ravvicinate.

Le ultime settimane prima del parto: consigli per il benessere psico-fisico

Partiamo dall'assunto che il parto è un evento fisiologico normale. La donna deve proseguire il suo stile di vita, con un occhio alla salute e potenziando i comportamenti positivi. Importante è la regolarità dei ritmi.

C'è evidenza scientifica che uno stato di benessere emotivo sia correlato in maniera fisica a un equilibrio ormonale più stabile e migliore.

Un buon equilibrio emotivo a termine di gravidanza ha sicuramente un'influenza positiva.

Quindi, tutto ciò che aiuta a potenziare uno stato di benessere della donna è sicuramente di aiuto. Ad esempio praticare yoga, meditare, ascoltare musica, concedersi un massaggio.

Ogni donna saprà scegliere ciò che le risuona meglio, e che potrà contribuire al rilassamento della mente e del corpo.

 

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     Fonte: Nostro Figlio, Pianeta mamma

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