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In vacanza con un neonato: come organizzarsi per il primo viaggio con il tuo bebè

In vacanza con un neonato: come organizzarsi per il primo viaggio con il tuo bebè

Io e mio marito siamo sempre stati dei viaggiatori appassionati, che è cosa diversa dall’essere “turisti”, noi siamo di quelli che credono nel potere quasi mistico del Viaggio, che partono per mete esotiche e quasi sconosciute con zaino in spalla e mille imprevisti e avventure da affrontare, questo ci arricchisce e ci fa sentire vivi.

Quando abbiamo deciso di mettere al mondo un bambino ci siamo detti che mai avremmo rinunciato a viaggiare, ovvio avremmo adottato qualche accortezza in più, ma eravamo e siamo tutt’ora convinti che ogni viaggio non può che fare bene ai bambini e anche ai neonati.

Tommaso è nato a metà aprile, praticamente quando l’estate era alle porte e ho trovato molto difficile la scelta della meta estiva con un bimbo così piccino. Online ci sono pochissime informazioni e i dubbi di una mamma alle prime armi erano tantissimi.

I bebè hanno infatti bisogno di attenzioni particolari durante il periodo più caldo sia che si resti a casa sia che si parta per un viaggio.

Allora come affrontare senza stress e paura le prime vacanze con il bebè? Quali mete scegliere? Cosa mettere in valigia? La parola d’ordine è organizzazione!

Questo articolo ha quindi lo scopo di aiutarvi nelle cose che dovete considerare per portare un neonato in vacanza e qualche suggerimento sulle possibili mete.

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QUANDO PARTIRE DOPO IL PARTO

Prima dei 3 mesi – Il bebè deve adattarsi alla sua nuova vita extrauterina e quindi ha bisogno di tranquillità, routine e sicurezza. Meglio fare spostamenti brevi e soggiorni stanziali, in modo tale da mantenere il più possibile invariati orari e abitudini.

I primi mesi infatti sono i più difficili, sono i mesi in cui un piccolino che stava tanto bene dentro l’utero materno deve adattarsi al mondo esterno fatto di luci, rumori, voci, caldo, freddo e chi più ne ha più ne metta.

Per un neonato venire al mondo è uno shock e per questo motivo vi consiglio almeno per i primi 30/40 giorni di prendervi il tempo necessario per conoscervi e per stare a casa tranquilli.

La mamma e il papà devono abituarsi al nuovo arrivato e non sempre è una cosa immediata e facile. Il bimbo potrebbe non dormire, potrebbe piangere spesso senza motivo apparente, potrebbe stare attaccato al seno tanto e per tante volte al giorno… insomma questi 30/40 giorni sono fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia tra voi e il piccolino e per dare vita a una nuova famiglia e vi garantisco che è uno dei cambiamenti più grandi al mondo per una coppia…

Tommi è nato piccolino 2.7 kg. L’allattamento all’inizio è stato estenuante… Tommi ha passato il primo mese sempre attaccato al seno e questo è stato fonte di stress e di preoccupazioni non indifferenti per me.

Ed era una cosa a cui non pensavo minimamente prima che nascesse. Per questo motivo vi dicevo che forse forse il primo mese vale la pena passarlo a casa tranquille nel vostro nido d’amore.

Detto questo l’allattamento al seno è praticissimo se volete viaggiare perché vi permette di fermarvi ovunque nel mondo e in qualsiasi momento per dare da mangiare al vostro piccolino. Per questo e per tanti altri motivi sicuramente più nobili che saprete di sicuro vi auguro di poter allattare.

Dopo i 3 mesi – Ora si può pensare a viaggi più lunghi, magari escludendo ancora per un po’ mete troppo esotiche o estreme. In ogni caso, prima di partire, è sempre necessario chiedere il parere del pediatra di fiducia.

SCEGLIERE LA META

I primi 3 mesi meglio scegliere mete non distanti e fare spostamenti brevi. Noi abbiamo la fortuna di avere i nonni di Tommi in Sicilia quindi il primo viaggio era facile da organizzare, quantomeno per il vitto e l’alloggio.

Tommi ha preso il suo primo l’aereo a 2 mesi e, nonostante tutti i miei dubbi e le mie paure, è stato un viaggio bellissimo e molto sereno. Sotto consiglio di una mia amica ho fatto mangiare il nanetto prima di decollare e ha dormito per tutto il tempo del volo. Abbiamo in seguito preso un’altra decina di aerei e adottata la stessa tecnica vincente!

Se non avete la fortuna di avere parenti o amici che possano ospitarvi come nel nostro caso, ci sono delle cose da considerare nella scelta della meta.

Dunque, di fondamentale importanza con un neonato è la praticità, quindi per la scelta della meta vi consiglio un posto che sia un appartamento, un bungalow, un residence purchè abbia un bagno e una cucina.

Quando Tommi aveva 11 mesi abbiamo fatto un viaggio on the road in auto: 12 giorni in Portogallo dal nord al sud cambiando alloggio ogni 1-2 notti. Pazzia penserete. Beh è stato il più bel viaggio mai fatto e Tommi si è divertito come un matto!

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TOMMI E PAPA’ A OPORTO

Abbiamo optato per degli appartamenti con cucina in modo da potere organizzare con comodità la colazione senza dover imporre a Tommi la sveglia a orari definiti, inoltre, un paio di sere abbiamo preferito cenare in casa per far mangiare a Tommi un pasto più sano o completo se durante il giorno non aveva mangiato abbastanza o aveva mangiato pietanze non del tutto “sane”. CLICCA QUI per cercarli.

Meglio comunque prendere qualche accorgimento: in campagna stai attenta ai posti con molti insetti e zanzare; in montagna meglio non esagerare con l’altitudine e con passeggiate troppo lunghe e faticose. Anche in questi casi vale la stessa regola del mare: non isolatevi in posti poco raggiungibili.

Per mare o posti caldi, sarà necessario attrezzarsi adeguatamente, per evitare scottature, disidratazione, colpi di calore o irritazioni della pelle, molto pericolosi per un neonato.

Anche se sarebbe un toccasana per la privacy, con un bambino piccolo meglio evitare calette e spiaggette difficili da raggiungere in caso di emergenza.

Scegli spiagge attrezzate e di facile accesso. Campagna e montagna sono solitamente le mete ideali per le prime vacanze con neonato al seguito: un clima più fresco e temperato favorisce il riposo del bambino, soprattutto se di poche settimane.

Neonato in spiaggia: perché andare al mare fa bene

  • Nuove scoperte e contatto con la natura – L’ambiente diverso è fonte di scoperte sempre nuove per il bebè, che ha la possibilità di sperimentare e giocare con materiali nuovi come la sabbia e l’acqua salata; oltre a trovare per esempio alghe, conchiglie o sassolini colorati.
  • Un ambiente rilassante – Il suono del mare tranquillizza i bebè anche piccolissimi.
  • Una boccata di aria di mare – Acqua salata e aria di mare aiutano a contrastare numerosi e molto comuni problemi tipici dei bambini, come malattie della pelle tipo eczemi oppure respiratori come l’asma.
  • Il sole è un utile alleato della crescita – Un po’ di sole preso ogni giorno, con moderazione, aiuta la crescita delle ossa attraverso la sintesi della vitamina A.
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TOMMI IN SPIAGGIA A 3 MESI

10 regole da seguire con un neonato in spiaggia

  • Crema solare ad alta protezione – Ancora prima di scendere in spiaggia copri generosamente il bebè con una buona crema solare ad alta protezione. Ripeti l’operazione dopo ogni bagno.
  • Neonato con meno di 3 mesi – Limitati a fargli bagnare i piedini partendo dal bagnoasciuga. Anche se il neonato è più grande cerca di rendere i primi approcci con l’acqua del mare graduali, per esempio giocando sul bagnasciuga oppure riempiendo una piscinetta di acqua salata da mettere vicino al mare in modo da creare un ambiente più raccolto e confortevole per il bebè.
  • Non usare il pannolino –  Meglio costumi da mare e da piscina lavabili.
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  • Bagnetti brevi –  Il bagno in ogni caso dovrebbe durare poco, al massimo 10 minuti ogni volta.
  • Dopo il bagno –  Assicurati di asciugare bene il bebè e di controllare che non abbia acqua nelle orecchie. Dopo di che rimettigli la crema solare.
  • Idratazione continua – Se allatti ancora fai mangiare spesso il bebè in modo tale da non rischiare la disidratazione. Se invece il bambino è già svezzato dagli da bere spesso acqua. Combatti il caldo con tanti liquidi freschi e un bel bagno con AMIDO di RISO.
  • Evita le ore più calde –  L’ideale per andare in spiaggia con un bambino piccolo sono le prime ore della mattina quando il sole non è ancora forte e non c’è molto affollamento che potrebbe innervosire il bebè. Di pomeriggio mai prima delle 16,30-17,00, quando il sole inizia a calare e anche l’acqua è più calda per la giornata appena trascorsa.
  • Protezione completa –  La crema solare ovviamente non basta, quindi mai recarsi in spiaggia senza ombrellone, cappellino e magliettina per il bebè.

COSA METTERE IN VALIGIA?

  • Per il cambio – scorta di pannolini, body (manica lunga o corta a seconda della meta), salviettine, crema cambio, un fasciatoio portatile (se andate in macchina) oppure un paio di teli cambio, 3 o 4 bavagline e un paio di asciugamani morbidi.
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  • Per la nanna – tutine (manica lunga o corta a seconda della meta) in numero sufficiente, un paio di mussole e una copertina.
  • Per la pappa – per chi allatta potrebbe essere utile anche un tiralatte, un paio di biberon, uno sterilizzatore e magari uno scalda biberon portatili. Se il bimbo è già svezzato, non possono mancare set per la pappa come piattini e posatine, thermos e bicchieri di plastica.
  • Per l’igiene e il sole – Un detergente delicato per i capelli e per il corpo; una crema solare a protezione 50 per bambini e un idratante dopo sole. Fialette di acqua fisiologica e un kit pulizia con forbicine e spazzolina.
  • Per gli insetti –  Non usare gli antizanzara a spruzzo che possono essere molto tossici per i bambini. Meglio un dispositivo a infrasuoni e/o zanzariere per culle e lettini.
  • Abbigliamento – Indumenti leggeri di cotone naturale (meglio con manica e gamba corte), un cappellino chiaro a falda larga; un paio di capi più pesanti per la sera.
  • Per le passeggiate e la spiaggia – Organizzati con un passeggino maneggevole oppure con fascia o marsupio (soprattutto se farai passeggiate in montagna e campagna). Per la spiaggia invece non dimenticare i pannolini acquatici o i costumini lavabili da mare e piscina.
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  • Documenti di viaggioindicazioni del pediatra e medicine – Porta dietro il numero di telefono del tuo medico, ma informati anche su quale sia il presidio sanitario più vicino alla località dove siete diretti.

Ultimo consiglio, scegliete una meta che sia in mezzo alla natura. Mare, montagna o collina non cambia, ma fate stare i vostri bimbi in mezzo al verde, fate sentire loro le onde del mare e degli uccellini. Sono estremamente rilassanti per loro e per voi ♥

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