Perchè i bambini mordono?

Perchè i bambini mordono?

Perchè i bambini mordono?

Il vostro bambino è stato morso da un altro bambino? O, al contrario, è proprio vostro figlio a mordere gli altri?

Ok, non fatevi prendere dal panico: si tratta di una problematica frequente, soprattutto tra i bambini molto piccoli e che frequentano l'asilo nido.

Abbiamo a che fare, infatti, con un atteggiamento tipico e decisamente fisiologico dell'infanzia.

Andiamo a scoprire perché e come muoversi per farli smettere capendo, prima di tutto, perché i bambini mordono.

Perchè i bambini mordono?

Molti bambini mordono, soprattutto nella fascia d’età compresa tra 1 e 3 anni.

Mordono altri bambini, fratellini o sorelline, mamme, papà, estranei ed educatori, sia a casa che all’asilo e questo accade perché durante l’infanzia i bambini utilizzano diverse modalità per esprimere il proprio mondo interiore: gridano, piangono, fanno i capricci e, talvolta, mordono.

Il morso nei bambini è un comportamento che spesso destabilizza genitori ed educatori eppure, proprio perché è una delle forme di espressione dell’infanzia, entro certi limiti deve essere considerata una manifestazione fisiologica e come tale non deve destare eccessiva preoccupazione.

Fino ai 18-24 mesi, mordere è una delle modalità attraverso le quali il bambino esplora il mondo che lo circonda, oggetti e persone compresi.

Ogni piccola scoperta passa dalla sua bocca.

E se il bambino morde la mamma?

Con lo spuntare dei primi dentini i bambini iniziano a mordere.

Il bambino può passare improvvisamente dal leccare o succhiare al mordere, e la “vittima” ci rimane male, chiedendosi il perché di questa gratuita aggressione.

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Tuttavia, anche se per noi adulti il morso ha un significato aggressivo, offensivo, per un bambino non sempre è così: è anche un modo per “esplorare” il mondo, e per quanto possa sembrare strano, un modo per esprimere quanto una cosa piace.

Spesso i bambini mordono ciò che a loro interessa e piace di più.

Occorre tempo perché possano imparare a capire che questo non va bene e a comprendere gli effetti del loro comportamento, perché non sempre sono capaci di capire che, quando si morde, l’altro sente dolore.

Il fatto che il bambino morde ciò che a lui piace è mostrato anche dal fatto che una delle vittime designate può essere proprio la mamma.

Non si può insegnare a un neonato a non mordere attraverso discorsi o sgridate, ma si deve utilizzare un messaggio fisico, seppure gentile. La dolcezza si insegna con la dolcezza, perché i bambini ci imitano.

Una leggera pressione ai lati della mascella può far “allentare la presa” dei piccoli “squaletti”, anche se prevenire sarebbe ancora meglio.

In genere si riesce a capire quando il bambino “sta per mordere”, e questo è vero soprattutto quando il bambino poppa al seno, perché la mamma si accorge che il bambino smette di poppare e a volte si percepisce proprio un irrigidimento delle mascelle, un tremolio.

In quel momento, il bambino va staccato rapidamente dal seno, inserendo un dito nell’angolo della sua bocca, fra le gengive.

Se il bambino morderà, morderà il dito della mamma. Si accorgerà così che questa sua azione non va a mai a buon fine e poco a poco rinuncerà a farlo, specialmente se il risultato è l’interruzione immediata della poppata.

Quando il bambino poppa, la sua lingua è sopra le gengive o gli incisivi inferiori, e quindi per mordere deve prima smettere di poppare o si morderebbe la sua stessa lingua.

Quindi il momento più a rischio è in genere verso la fine della poppata, quando il bambino non succhia più seriamente, o sta per addormentarsi e il seno sta per sfuggirgli di bocca; o ancora, quando è scomodo o poco sostenuto dietro la schiena, quando è distratto da altre cose e comincia ad agitarsi pur stando al seno, o quando è infastidito dal fatto che la mamma, mentre lui poppa, fa altre cose (leggere, telefonare, ecc).

Sta alla mamma osservare bene suo figlio e vedere cosa fa scattare più facilmente il comportamento, in modo da prevenirlo ed evitare le condizioni che più facilmente lo suscitano.

Se mordono i bambini "grandi". Cosa fare?

bambini più grandi invece attraverso il morso esprimono il proprio vissuto emotivo, quindi:

- rabbia;
- tristezza;
- frustrazione;
- curiosità;
- richiesta di attenzione;
- eccitazione;
- stanchezza;
- noia;
- paura;
- desiderio di difendere “il proprio territorio”.

Nonostante fino ai 2 anni sia un comportamento fisiologico, è sempre bene porre dei limiti al bambino che morde, per fargli capire poco a poco che si tratta di un comportamento che provoca dolore agli altri, e che quindi va evitato.

Come far capire ai bambini che non è un comportamento corretto?

Se vostro figlio morde gli altri bambini un "no" secco non basta a risolvere il problema. Con i bambini, infatti, ogni rimprovero va motivato in modo da far capir loro perché un determinato atteggiamento è sbagliato e, di conseguenza, è da evitare.

Ecco perché anche il classico castigo, in questi casi, non serve a niente: il bambino non capirebbe il motivo della punizione e si sentirebbe semplicemente in colpa senza aver modo di comprenderne il motivo.  

Il morso, tuttavia, è qualcosa che va senza dubbio risolto. In prima istanza, per evitare che il morso diventi qualcosa di normale, evitate voi stessi di mordicchiare il bambino quando è piccolo.

Siamo consapevoli del fatto che le cosciotte e le braccine siano un invito al "morso" ma in questo modo non fate altro che insegnare al piccolo che mordere è un metodo normale per relazionarsi al prossimo.

Se, poi, il bambino che morde è molto piccolo, fornitegli qualcosa da morsicare e masticare: in commercio esistono moltissimi giochi di questo tipo, che permetteranno al bambino di conoscere il mondo senza far male agli altri. 

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Se, al contrario, il bimbo è già grandicello (dai due anni in poi) potrete già comunicare con lui in modo verbale, spiegandogli perché mordere è sbagliato: il morso crea dolore e non è bello far mare agli altri quando noi stessi in prima persona non vorremmo provare dolore. 

Qualora non riusciate da soli a risolvere il problema e il vostro bimbo, dopo i due anni, morda frequentemente gli altri potrebbe essere il caso di chiedere l'aiuto a professionisti di settore: una pedagogista, per esempio, potrebbe capire se dietro al morso si nasconda un disagio più profondo o una situazione che, facendo soffrire il bambino, reagisce mordendo gli altri.

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